Dal rimodellamento del contorno del volto alla rinoplastica non chirurgica: cinque delle procedure estetiche più trendy del 2020.

Non è facile potersi dedicare una settimana o più di convalescenza in seguito a interventi di chirurgica plastica. Per questo i trattamenti che adesso spopolano in tutto il mondo hanno come parole chiave “non chirugico” e “mini-invasivo” e richiedono un tempo di inattività post-procedurale ridotto, così da poter riprendere immediatamente l’attività quotidiana.

1. Rinoplastica non chirurgica

Gli interventi di rinoplastica tradizionali, tutt’ora necessari in quanto non tutti i difetti posso essere adeguatamente trattati in modo alternativo, richiedono un intervento chirurgico di diverse ore, seguito da un tempo di recupero compreso tra due e tre settimane. Iniziato come una procedura di nicchia, la rinoplastica non invasiva, ossia fatto con prodotti iniettabili, rappresenta una dei trattamenti più richiesti in tutto il mondo.

Chi lo richiede: principalmente clienti tra i 18 e i 35 anni.

Cosa comporta: l'iniezione di filler a base di acido ialuronico a livello del naso. Le indicazioni più comuni comprendono la correzione di irregolarità del dorso nasale, il sollevamento della punta, o innalzamento della radice.

Costo: il costo dipende dall’acido ialuronico utilizzato e dalla quantità utilizzata, ma è soiltamente compreso tra 450—500 euro.

Rischi: La procedura va effettuata esclusivamente da personale medico esperto, in quanto la zona del naso è una delle aree del volto più a rischio di complicanza vascolari, dato l’elevato numero di vene e arterie. Tra le complicanze più comuni invece si annoverano lievi piccoli lividi o qualche giorno di lieve gonfiore e dolorabilità. Rarissimo, ma possibile (con qualsiasi filler dermico, in qualunque area del volto), è la necrosi cutanea o la cecità da filler.

Tempo di inattività: Nessuno. Per 5-6 ore dopo la procedura viene applicato un piccolo bendaggio al naso, che poi può essere rimosso a casa dal paziente.


2. Mastoplastica Additiva Senza Protesi

A secondo dei risultati da ottenere, per aumentare il volume del seno si può oggi ricorrere ad una procedura mini-invasiva in cui il prodotto riempitivo, anziché essre una protesi, è rappresentato dal proprio tessuto adiposo. Il grasso viene pertanto rimosso da zone in cui è in eccesso, e viene reimpiantato nel seno. Questa metodica, nonostante promettente, è limitata in quanto non è adatta a pazienti che richedono un grosso aumento di volume del seno, dato che si può arrivare al massimo ad una misura in più. Affinché il grasso trasferito abbia la possibilità di assorbirsi bene nel nuovo sito, bisogna che la sua quantità sia limitata. Più spesso invece il grasso viene usato per riempire aree “svuotate” del seno, per esempio la parte superiore della mammella per accentuare il decollété.

Chi lo richiede: donne di tutte le età.

Cosa comporta: rimuovere il grasso da un'area vicina (di solito a livello addominale), elaborare il grasso e reinserirlo nel seno. Il grasso trasferito dev’essere in piccole quantità, in modo tale da essere circondato da un tessuto ben vascolarizzato e ben distribuito per ottenere un adeguato rifornimento vascolare. Solitamente sono necessarie due sedute di trattamento, perché durante il primo intervento sopravvive e attecchisce circa il 50-70% del grasso impiantato.

Costo: a partire da 2.000 euro

Rischi: inizialmente era sorta la preoccupazione che le cellule staminali contenute nel grasso potessero stimolare il tumore del seno. Molti studi hanno tuttavia smentito questa possibilità. Altri rischi includono l'iniezione di grasso nei vasi sanguigni e rischi standard con qualsiasi procedura invasiva, comprese complicanze infettive e di sanguinamento.

Tempo di inattività: circa una settimana.


3. Rimodellamento del contorno del volto

I contorno del volto è definito dalla forma e dal volume della mandibola, assieme ad altri fattori come il posizionamento dei cuscinetti di grasso del viso. Si può, tramite procedure iniettive, a base di tossina botulinica ed acido ialuronico, rendere più snello il volto, o viceversa creare una mandibola più pronunciata.

Chi lo richiede: tutti! Questo è uno dei trattamenti più popolari in entrambi i sessi, di qualsiasi età.

Cosa comporta: solitamente una o due sedute di trattamento, esclusivamente ambulatoriale. Il trattamento è virtualmente indolore, in rari casi può essere necessario una piccola anestesia locale.

Costo: Varia a secondo del trattamento e della tipologia e quantità di prodotti utilizzati. A partire da 400 euro.

Tempo di inattività: nessuno, tuttavia è necessario evitare attività fisica intensa per 48 ore.

Comuni effetti collaterali: gonfiore e possibili lividi per un massimo di due settimane.


4. Blefaroplastica non chirurgica

La blefaroplastica non ablativa è un alternativa relativamente nuova, indolore e non invasiva alla blefaroplastica chirurgica, che sta diventando semprè più richiesta perché gli occhi sono una delle prime aree a mostrare segni di invecchiamento, ma molte persone non vogliono essere subito sottoposti ad una procedura chirurgica vera e propria.

Chi lo richiede: Pazienti di entrambi i sessi, soprattutto a partire dai 35 anni,  che cercano un aspetto più fresco e giovanile attraverso il ripristino della tonicità persa nella zona degli occhi.

Cosa comporta: A differenza della blefaroplastica classica, nella blefaroplastica non ablativa non è necessario incidere né asportare la cute in eccesso o intervenire sul muscolo orbicolare. Vengono impiegati dispositivi medici che generano calore, creando una contrazione delle fibre cutanee che quindi tendono la cute e portano ad una retrazione della palpebra. Per ottenere risultati soddisfacenti è necessario sottoporsi a 3-5 sedute di blefaroplastica non chirurgica a distanza di 4 settimane l’una dall’altra. Ogni seduta dura circa 15 minuti.

Costo: varia in base alla problematica e all’estensione della superficie da trattare.

Rischi: iper o ipo pigmentazione, infezione o cicatrici della palpebra; tuttavia le possibilità di complicanze, con adeguate precauzioni e cure post-trattamento, sono minime. E’ sconsigliabile intervenire nei mesi estivi, e se è prevista un’esposizione solare protratta. Non ci sono problemi in pazienti che hanno lenti a contatto. Non ci sono controindicazioni assolute in gravidanza e nessuna controindicazione durante l’allattamento.

Tempo di inattività: Già subito dopo la prima seduta si può riprendere la vita di tutti i giorni. Le palpebre potranno essere gonfie per 4-5 giorni, e nella zona trattata si formano delle microscopiche crosticine scure che si possono camuffare con make-up, e solitamente si staccano spontaneamente nel giro di 5-7 giorni dal trattamento.


5. Skin-booster

Quando si applicano i prodotti per la cura della pelle, la maggior parte del prodotto si deposita e rimane sulla superficie cutanea. Il trattamento con i cosiddetti “skin-booster”, permette di infiltrare gli strati più superficiali della cute con microiniezioni di composti a base di acido ialuronico, vitamine, peptidi, e minerali altamente purificati, dando lucentezza e nutrimento alla pelle senza tuttavia creare volume o cambiare le caratteristiche del volto.

Chi lo richiede: donne, a partire dai 20 anni.

Cosa comporta: microiniezioni superficali a tappeto sul volo, a base di sostanze nutritive per il tessuto cutaneo, in modo tale da trattenere l'umidità e idratare la pelle “dall'interno”.

Costo: a partire da 150 euro a seduta.

Rischi: piccoli lividi, lieve gonfiore dopo il trattamento, rare infezioni cutanee.

Tempo di inattività: Nessuna.

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